Aumento del margine di profitto nel settore della produzione di carne: una diagnosi strategica passo dopo passo

La produzione globale di carne è raddoppiata dal 1988 e quadruplicata dal 1960, senza alcun segno di rallentamento. Si prevede che entro il 2050 il consumo annuale di carne raggiungerà tra i 460 e i 570 milioni di tonnellate, raddoppiando i livelli del 2008. Eppure, nonostante questa traiettoria ascendente, il settore rimane caratterizzato da una forte concorrenza e da margini di profitto sottilissimi.

In un contesto del genere, come può un marchio di produzione di carne ottimizzare il proprio portafoglio e il proprio modello operativo per garantire una redditività a doppia cifra?

Questa è stata la sfida affrontata in un recente progetto, in cui il nostro team ha implementato un programma completo di diagnosi e trasformazione, mirando a quattro dimensioni aziendali critiche, ciascuna collegata a tre priorità strategiche. Ciò ha costituito la base per un solido quadro di pianificazione a lungo termine (LRP).

Fase I: diagnosi commerciale multidimensionale

Il nostro intervento è iniziato con una diagnosi strutturata sulle seguenti dimensioni fondamentali:

  1. Commerciale:
  • – Crescita intensiva tramite Key Account Management (KAM)
    – Espansione del canale tramite distribuzione indiretta
    – Partenariati strategici per l'esportazione
  1. Commercializzazione:
  • – Riposizionamento del brand attraverso l'innovazione e la comunicazione
    – Proposte differenziate di marchi del rivenditore
    – Strategie promozionali di fidelizzazione
  1. Operazioni (macello, produzione):
  • – Miglioramento della pianificazione e dell'allocazione delle risorse
    – Ottimizzazione dei costi
    – Coinvolgimento nella catena del valore dell'innovazione
  1. Controllo e pianificazione:
  • – Regole trasparenti per la ripartizione dei costi
    – Visibilità sulle opportunità di profitto e di risparmio sui costi
    – Leadership nelle decisioni di prezzo e pianificazione

Fase II: Individuazione delle barriere alla crescita

Attraverso un'analisi approfondita, abbiamo identificato le principali barriere alla crescita su tre livelli:

  • – Organizzativi: limitazioni nella struttura e capacità commerciale
  • – Strutturali: fattori esterni come la volatilità delle materie prime e la pressione al dettaglio
  • – Congiunturale: crescente predominio dei marchi del distributore ed erosione dei margini nei canali mainstream

Nello specifico, nelle dimensioni commerciale e di marketing, abbiamo condotto valutazioni dettagliate attraverso interviste, mappatura dei processi e valutazioni delle capacità per definire lo stato attuale e dare priorità alle azioni.

Aree di interesse commerciale:

  • – Raccomandazioni di portafoglio specifiche per canale
    – Standard di esecuzione tra i segmenti
    – Segmentazione e copertura della clientela
    – Prezzi e promozioni
    – Politica del credito e dei servizi per segmento
    – Contratti commerciali e logiche negoziali

Aree di interesse del marketing commerciale:

  • – Esecuzione del marchio in negozio
    – Programmi di attivazione per consumatori e acquirenti
    – Pianificazione a livello di canale
    – Calendario promozionale e strategia di prezzo

Aree di interesse del marketing:

  • – Struttura del mercato e dei consumatori
    – Posizionamento e traiettoria del marchio
    – Previsioni strategiche (3–5 anni)
    – Obiettivi di marketing, KPI e strategia 4P
    – Tabella di marcia per l'innovazione
    – Allocazione del budget e monitoraggio della performance

Fase III: indicazioni strategiche e riprogettazione del processo

La fase di diagnosi ha rivelato diversi punti critici che richiedevano una trasformazione delle funzioni commerciali, di marketing e di pianificazione. Queste intuizioni hanno delineato una tabella di marcia di cambiamenti ad alto impatto, tra cui:

  1. Implementazione di KPI interfunzionali per misurare e allineare gli sforzi all'interno di progetti strategici chiave
  2. Decentralizzazione del processo decisionale, supportata da nuove strutture di governance e sistemi abilitanti
  3. Riprogettazione delle routine aziendali, definendo chiaramente ruoli, ordini del giorno, decisioni e risultati attesi
  4. Stabilire i proprietari dei processi per promuovere la responsabilità e il miglioramento continuo

Inoltre, la diagnosi ha messo in luce inefficienze critiche nella politica di investimento, in particolare le strategie di prezzo frammentate e reattive. Di conseguenza sono state definite nuove priorità di investimento:

  • – Sviluppare una strategia di investimento annuale basata su opportunità di crescita strategica
  • – Ottimizza il ROI attraverso un rigoroso monitoraggio degli investimenti
  • – Riprogettare e riallocare la struttura dei costi per supportare meglio le priorità commerciali

Fase IV: costruzione del sistema di domanda – Generazione e distribuzione

Consolidando tutte le analisi, abbiamo definito i processi necessari sia per la generazione della domanda che per la consegna della domanda.

Generazione della domanda:

  • – Sviluppo della strategia RTM
    – Previsione delle vendite
    – Pianificazione della promozione
    – Governance della politica dei prezzi
    – Riposizionamento del brand e innovazione di prodotto

Consegna della domanda:

  • – IKA (Commercio Moderno): quotazione, negoziazione, contratti, pianificazione del budget, gestione delle promozioni, aste
    – Commercio tradizionale: routing, negoziazione annuale, budgeting
    – Export: acquisizione clienti, previsione dei volumi e gestione dei contratti

Proprio come un medico conduce un esame clinico approfondito per scoprire sintomi nascosti e prescrivere un trattamento, questo processo di diagnosi ha scoperto inefficienze, messo in luce opportunità e tracciato un percorso verso prestazioni più elevate.

"Per un produttore di carne, la diagnosi commerciale e operativa apre le porte all'efficienza e all'innovazione. Attraverso l'analisi disciplinata dei processi e dei flussi di risorse, eliminiamo gli sprechi e aumentiamo la produttività, aprendo la strada all'ottimizzazione dei costi e a una strategia di crescita sostenibile", afferma Polixenia Iordachescu, amministratore delegato di 4Growth Consulting.

Un processo di pianificazione a lungo termine (LRP) attentamente elaborato garantisce che le azioni strategiche di oggi siano allineate con le sfide e le opportunità in evoluzione dei prossimi 2-5 anni.